Oggi vi racconto un giro che abbiamo fatto domenica nelle nostre zone, per far conoscere i nostri paesaggi ad alcuni amici che sono venuti a trovarci: “Priscilla” da Piacenza e il “Don” dalle valli bergamasche.

Un giro semplice, solo nel pomeriggio…il classico giro “intorno alla rotonda” (ve ne avevo già parlato…) che ci ha permesso anche di incontrare amici “non previsti” (il bello della moto…)

In totale siamo 2 zavorrine e 6 bikers ma la cosa importante è che siamo 8 amici tutti con lo stesso obiettivo: passare una giornata in compagnia! Purtroppo ci vediamo poco durante l’inverno e quindi ogni occasione è buona!

Ritrovo ore 14 al solito Bar della Tettona (ormai lo conoscete tutti) e dopo i classici saluti, baci, abbracci e controllo delle novità tecniche fatte sulle moto durante l’inverno, ci organizziamo e, caschi allacciati e sederino sulla moto, partiamo direzione Consonno, la città fantasma.

Ci arrampichiamo con le moto su per la collina e poi prendiamo la strada, molto dissestata, molti buchi, asfalto poco, praticamente uno sterrato, per raggiungere Consonno. Chi è delle mie zone sa che lì ormai non c’è più niente, ma è comunque un luogo particolare, con il suo fascino un po’ spettrale. Per chi non lo sapesse, negli anni 60 Consonno era considerata La Città dei Balocchi, in stile arabeggiante, con centro commerciale e divertimenti vari, con appartamenti per le vacanze con vista panoramica sul Resegone. Ma cadde nell’oblio e ora è un paese deserto e distrutto.

 

 

Dopo le varie foto di rito decidiamo di ripartire, costeggiamo il lago di Como, che noi chiamiamo Lago di Lecco, perché viviamo in questa sponda, e percorriamo la strada che porta fino a Bellagio, una bella serpentina di curve con lo spettacolo del Lago che ci accompagna.  Saliamo la collina e la montagna che porta in direzione Colma di Sormano. Percorriamo la strada in mezzo ai boschi, tra curve e tornanti, e come sempre quando si sale in montagna al mio biker Kim, gli parte la modalità che lui chiama “vena chiusa” … e via a manetta fino ad arrivare alla cima del passo, dove troviamo già tutte le altre moto parcheggiate, un po’ sul piazzale, un po’ a fianco strada… Infatti è una delle mete preferite dai motociclisti, per la bellezza del percorso e del paesaggio.

Decidiamo di fare una piccola sosta al bar, per bere qualcosa prima di rimetterci in viaggio e scendere verso l’altro lato del lago, direzione Como. Ma l’occhio di tutti cade su una moto parcheggiata a lato della strada: quella moto la conosciamo, è quella di Beppe! …vuoi vedere che ci sono altri amici in giro?

Infatti non facciamo in tempo ad arrivare al bar che incontriamo gli amici del Club MT-SERIES di cui il mio biker fa parte, un club molto affiatato riconosciuto ufficialmente da mamma Yamaha!

 

 

Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo e così, tra una battuta e l’altra, decidiamo di andarcene e scendere verso casa, per poi prendere ognuno la sua direzione. Sono ormai quasi le 19 e ci sono persone che devono farsi ancora quasi 100 km per arrivare a casa, e così ci salutiamo per strada, dandoci appuntamento alla prossima volta per un nuovo giro.

Ma come sempre, non possiamo chiudere la giornata senza sosta al bar… quindi aperitivo con chi è rimasto, uno Spritz in compagnia!

Ci vediamo nel prossimo giro!!!

Vi aspetto.

Baci Miss Rodeo

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